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Società Operaria Cattolica 

"San Vincenzo Ferreri"

Piazza della Chiesa San Cipriano

16010 Serra Riccò (Ge)

 

Telefono: 010 751916

Email: socsancipriano@gmail.com

Società Operaia Cattolica

San Vincenzo Ferreri

La Società Operaia Cattolica fu fondata da Don G.B. Garibotti nell’Agosto del 1883, con la partecipazione attiva di cinquanta soci abitanti nei dintorni e con la collaborazione di persone abbienti, proprietari di terre e di ville della zona, in cui risiedevano abitualmente, oppure dove trascorrevano il periodo estivo.

La società ebbe dapprima la propria sede in una casetta “Paolin” situata in un canneto, vicino al torrente Secca, in località Mainetto, ad una certa equidistanza dai paesi di San Cipriano, Morego, Comago, Cremeno e Mainetto. Si chiamava con molta probabilità “Società Operaia Cattolica N.S. della Guardia e di San Giuseppe della Valsecca”.

La casa “Paolin” fu distrutta intorno agli anni 60 per permettere la costruzione di capannoni industriali.

Il 29 Agosto 1888 fu inaugurata una sede succursale di detta Società Operaia e precisamente in località “Fiera” a San Cipriano e, con ogni probabilità, prese il nome attuale e cioè quello di San Vincenzo Ferreri.

Intorno al 1890 la sede di San Cipriano trasferita nei nuovi locali di fianco alla chiesa, dove è tuttora.

San Vincenzo Ferreri

San Vincenzo Ferreri era un frate domenicano, nato in Spagna nel 1350 e morto in Francia nel 1419, il quale si dedicò a far conoscere la vita e gli insegnamenti di Gesù Cristo. Proprio a causa dell’esempio dato da Gesù, Vincenzo Ferreri volle vivere povero e continuamente in viaggio per insegnare agli uomini il messaggio evangelico autentico.

Egli credeva soprattutto nell’efficacia della preghiera e dei sacramenti della Confessione e dell’Eucarestia e affermava che l’uomo, da solo, non può nulla e che perciò è bene che si affidi completamente a Dio, sia nella gioia che nel dolore.

Venne anche nell’Italia del Nord e quindi anche in Liguria, dove si stavano diffondendo alcune gravi eresie.

 

Probabilmente e passato da San Cipriano durante il suo peregrinare, diretto verso il Piemonte e la Lombardia.